MENU
Cagli

Sandro Pascucci racconta il Teatro Comunale di Cagli

19 maggio 2015

Sarà in scena giovedì 21 maggio alle ore 16 al Teatro Comunale di Cagli il terzo evento organizzato dal Distretto Culturale Evoluto, per il ciclo “Urbino e il Montefeltro: l’eccellenza del territorio”.
Sarà l’occasione per confrontarsi su “Residenze creative e territorio: rapporto con gli artisti e nuovi pubblici” con la presenza al tavolo degli interventi delle maggiori esperienze di residenze creative ed artistiche del territorio e non solo.
Abbiamo chiesto a Sandro Pascucci, direttore dell’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, di presentarci la struttura che farà da sede all’incontro e le sue attività: “Il convegno dedicato alle residenze creative non poteva trovare spazio più idoneo se non nel monumentale Teatro Comunale di Cagli, tra i più grandi e pregevoli di tutta la regione Marche : su questo storico palcoscenico si è dato vita fin dalla fine degli anni novanta, alla buona pratica delle “residenze teatrali”, proseguita fino ai giorni nostri con continuità e grandi riscontri artistici e di pubblico.
L’edificio, una classica architettura di “teatro all’italiana”, fu inaugurato la prima volta nel 1878, e funzionò continuativamente fino al 1984, quando l’attività fu sospesa per procedere al restauro funzionale e all’adeguamento dell’impiantistica alle norme di sicurezza e antincendio. L’attività fu ripresa nel maggio 1999 e prosegue a tutt’oggi. La gestione del teatro è affidata all’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, organo con “autonomia gestionale” ai sensi della legge n.142/97 e seguenti”.

Qual è il rapporto tra la città di Cagli e il suo Teatro?
“Il rapporto con la città di Cagli si è rafforzato negli anni dopo il restauro, proprio grazie al metodo delle “residenze” che hanno coinvolto non solo chi partecipa direttamente alla rappresentazione in sala, ma anche chi condivide all’esterno del teatro, i luoghi e i momenti di incontro, relazione, ospitalità. Nel nostro Teatro non esiste un’attività prevalente, spaziando dalla prosa alla musica alla danza e attraversando i generi, dalla tradizione alla ricerca contemporanea. Un ampio spazio è dato alle attività amatoriali o laboratoriali, ma sempre con una netta distinzione con l’ambito professionale”.

Con che strumenti riuscite al giorno d’oggi a coinvolgere il pubblico nelle vostre attività?
“Ovviamente i social network e internet, a fianco delle linee più tradizionali, pubblicità cartacea e comunicati stampa.A livello locale, cittadino e territoriale, il passaparola è ancora un ottimo vettore informativo.

Condividi
Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on Facebook0Pin on Pinterest0

Articoli correlati

I commenti sono chiusi.

« »