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il progetto

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Urbino e il Montefeltro si preparano a tracciare nuove traiettorie contemporanee e a diventare attivatori avanzati del territorio, punto di riferimento culturale, sociale ed economico del futuro. Per farlo, per diventare uno dei grandi luoghi internazionali della cultura, dovrà riscrivere, ripensare, riorganizzare la cultura secondo un modello di distretto evoluto che pone la cultura, la creatività e l’innovazione, protagonisti e motori propulsori di questo cambiamento.

La storia del Distretto Culturale Evoluto Urbino e il Montefeltro ha inizio nel 2010 quando la Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro, in stretta collaborazione con il Comune di Urbino, coinvolge gli attori del territorio per costituire un partenariato che oggi include le Comunità montane pesaresi, i comuni del Montefeltro, la Provincia di Pesaro e Urbino, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, il Gal Montefeltro Sviluppo e numerosi operatori della realtà socio-economica del territorio. Alceo Serafini, alla guida della Comunità montana dell’Alto e Medio Metauro, ha risposto concretamente alla costituzione di un Distretto Culturale Evoluto con la partecipazione in forma associata insieme alla Provincia di Pesaro e Urbino e all’Università di Urbino al bando del GAL Montefeltro Sviluppo Sottomisura 4.1.3.6 – Formazione e Informazione – sub azione b Azioni informative rivolte ad operatori del turismo, commercio, artigianato e servizi, inserita all’interno della Misura 4.1.3 Strategia dello Sviluppo locale – qualità della vita e diversificazione del Piano di Sviluppo Locale. Il progetto, presentato dalla Comunità montana dell’Alto e Medio Metauro, si è aggiudicato il finanziamento del GAL Montefeltro Sviluppo per 200mila euro. 

 Il Distretto Culturale Evoluto è un modello distrettuale che assegna  alla cultura un ruolo centrale e strategico per dare vita a un processo di sviluppo economico territoriale. Il distretto culturale agisce nell’economia locale in cui si crea e circola la conoscenza, grazie ad un continuo scambio di saperi tra attori e attività, anche molto differenti tra loro, che vivono in quel territorio. Presupposto del distretto è l’esistenza di un’identità ben definita, e di una comunità locale legata alle proprie tradizioni culturali. La costituzione di un distretto necessita della presenza di un sistema culturale locale, di un solido tessuto socio culturale ed ambientale preesistente. Esso dovrà rappresentare la base da cui avviare quei processi di valorizzazione dell’identità locale e di sostegno alla produzione culturale in grado di promuovere, da un lato, lo sviluppo del sistema economico dell’area, dall’altro la riqualificazione ed il miglioramento della vivibilità e della qualità della vita di un dato territorio. Attraverso il Distretto si vuole attuare una politica industriale per la cultura del territorio che si propone di valorizzare la produzione culturale come fattore più generale di innovazione dell’industria e dei servizi, per la promozione e lo sviluppo dell’intera area distrettuale.  Elemento di novità e di maggiore sfida sarà quella di applicare per la prima volta il modello ad un ambito comprensoriale così esteso, come il Montefeltro, già sperimentato in realtà metropolitane o su dimensioni urbane.

Parte dei contenuti di cui sopra sono tratti da ‘Mappatura delle attività artistiche e culturali del territorio del Gal Montefeltro Sviluppo’ (a cura di Camera Work Srl di Jesi, coordinatore scientifico di progetto); e da ‘Cultura e Sviluppo locale: attivazione di una piattaforma comunicativa come presupposto per lo sviluppo del distretto culturale evoluto di ‘Urbino e il Montefeltro” (a cura di Pier Luigi Sacco).