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Cultura

Arte e cultura rimangono gestite da strutture pubbliche

2 dicembre 2013

Dalla mappatura del territorio realizzata da Camera Work s.r.l. di Jesi risulta che le imprese creative e culturali, e in particolare le seconde, rappresentano ancora una netta minoranza in tutte e quattro le Comunità Montane. In linea con le tendenze italiani e regionali, si tratta perlopiù di imprese nel settore eno-gastronomico.

La Comunità del Catria e Nerone (Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico, per un totale di 19966 abitanti circa) presenta un 6,74% di imprese creative e culturali (in particolare 4,85% le prime, 1,52% le seconde) orientate soprattutto su settori tradizionalmente radicati all’economia della zona (ad esempio la manifattura di confezioni e abbigliamento, la produzione di cachemere, la costruzione di apparati radio e software, la realizzazione di illuminazioni, di prefabbricati in acciaio, la lavorazione della pietra) e in particolare quello dell’eno-gastronomia (come la produzione di birra, di prodotti della panificazione, di tartufi e di vino di visciole).

La Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro (Borgo Pace, Fermignano, Mercatello sul Metauro, Montecalvo in Foglia, Peglio, Sant’Angelo in Vado, Urbania e Urbino, per un totale di43637 abitanti circa) presenta il 10,02% di imprese creative e culturali (6% le prime, 3,44% le seconde), concentrate in settori produttivi tradizionali come l’industria del mobile. Nella zona di Urbino si registrano una forte tradizione editoriale e la presenza storica di un artigianato legato all’arte del libro, soprattutto grazie alla Scuola del Libro e all’ISIA. Altrettanto storico è il settore della produzione di armi. Nel settore manifatturiero sono presenti alcune realtà di pregio, leader nel loro settore di mercato, con dimensioni medio-grandi.

La Comunità Montana del Montefeltro (Auditore, Belforte all’Isauro, Carpegna, Frontino, Lunano, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Monte Cerignone, Montecopiolo, Montegrimano Terme, Piandimeleto, Pietrarubbia, Sassofeltrio, Sassocorvaro, Tavoleto, per un totale di 20749 abitanti circa) presenta l’8,47% di imprese creative e culturali (6,59% le prime, 1,76% le seconde). Nel settore manifatturiero si registrano alcune realtà importanti, ma non di pregio, che riescono a fornire livelli di occupazione accettabili. Il settore prevalente è quello del mobile e della produzione del ferro.

La Comunità Montana dell’Alta Valmarecchia (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria, Talamello, per un totale di 17856 abitanti circa) presenta il 6,89% di imprese creative e culturali (3,49% le prime, 2,32% le seconde). Anche in questa zona esistono imprese manifatturiere importanti, ma non di pregio. Risultano rilevanti piccole imprese legate alla lavorazione del legno e tessile-modellistica. L’area ha una vocazione prevalentemente turistica, come dimostra la fitta presenza di aziende agricole, nonché bar, ristoranti, agriturismi.

In tutto il territorio risulta evidente l’assenza di imprese nel settore del patrimonio artistico e culturale, un dato che dimostra come questo venga gestito prevalentemente da strutture pubbliche.

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